mercoledì 13 febbraio 2013

BLUE DAWN, Blue Dawn (2011)

Band al debutto discografico grazie all’interessamento della sempre attenta e prolifica Black Widow, i Blue Dawn sono un quartetto genovese piuttosto devoto alle sonorità tanto in voga durante gli anni ’70. I punti di riferimento appaiono davvero evidenti e non viene affatto nascosto il loro amore per alcuni nomi tutelari dell’hard rock, in particolare Black Sabbath e Led Zeppelin. Si potrebbe citare anche un approccio progressivo alla materia ma il tutto rimane piuttosto velato e forse più nelle intenzioni del gruppo che nelle idee poi effettivamente riversate nel lavoro. Il gruppo punta molto sulla voce particolare di Monica Santo a cui si affiancano Paolo Cruschelli alla chitarra, Enrico Lanciaprima al basso e Andrea Di Martino alla batteria. Indubbiamente d’impatto è l’opener The hell I am che esalta il lato più aggressivo della band in una scorribanda sonora vintage in bilico tra Black Sabbath ed heavy metal, soprattutto per la notevole potenza espressa nell’arco di tutto il brano. Più cadenzata è Inner Wounds, dove compare per la prima volta la voce maschile di Lanciaprima che duetta con la Santo ma il risultato non è molto soddisfacente perchè nessuno dei due convince appieno. Il primo risulta piuttosto piatto nella sua interpretazione e la seconda difetta in espressività oltre a risultare poco ficcante, anche se la sua performance, è bene dirlo, sarà altalenante per tutto il lavoro e non solo in questo frangente. Un riff semplice e d’effetto scolpisce Hypnotized by fire che rimane ben impressa sin dalle battute iniziali. Qui i genovesi dimostrano di avere delle buone capacità melodiche e strumentali e pur non inventando nulla di originale si lasciano ascoltare con piacere. Shattered illusion è forse il brano più interessante presente in questo debut per la furia hard con cui si presenta ma anche per le trame dark che avvolgono l’ascoltatore. Potente, lirica, si sviluppa attorno ad una malinconia affascinante che ci mostra quello che potrebbe essere il modello sonoro più consono attorno a cui lavorare in futuro. In my room si avvicina ai Lacuna Coil di In a Reverie e Unleashed Memories, quindi heavy dark dal riff secco e pronunciato sovente doppiato da Di Martino su cui può mostrare le sue capacità Cruschelli, ottimo non solo nelle ritmiche vicine a Tony Iommi ma abile nel destreggiarsi anche in assoli fluidi e convincenti. Il finale abbassa la qualità media del disco, dapprima con la scialba e banale Dead Zone che si aggiudica la palma di brano meno riuscito, colpa di una scrittura che qui si fa eccessivamente monotona e poi con That pain, dove Lanciaprima torna a duettare con scarsi risultati insieme alla vocalist. Peccato perché proprio in questo brano ci sono dei validi momenti strumentali che avrebbero dovuto donare freschezza e qualità alla composizione che viene invece quasi affossata dalla scelta del doppio cantante. Si chiude con un brano dal sapore vagamente progressive, almeno nelle intenzioni del gruppo, Deconstructing people, unico ad articolarsi fino a raggiungere gli 8 minuti di durata. Intenzioni però parzialmente deluse perché l'ottimo muro sonoro costruito nella prima parte del pezzo viene meno nella seconda, quando subentrano sax e accordion (mai presenti sinora) che se sicuramente risultano una gradevole intrusione andavano utilizzati con maggiore coraggio e non per firmare una coda strumentale slegata dal contesto e anche eccessivamente lunga. L’album mostra chiari segni di come la band forse abbia solo bisogno di tempo per amalgamarsi al meglio e poter creare in maniera meno discontinua, vero grande difetto di questo esordio. Inoltre credo sia più logico concentrarsi sul migliorare adeguatamente le parti vocali, sia quella femminile ma soprattutto quella maschile che rischia di compromettere il brano quando utilizzata. Assolutamente valide le parti strumentali che possono essere il punto di partenza per la ricerca di una coesione di gruppo che anche l’attività live può determinare a creare. (Luigi Cattaneo)

Shattered Illusions (Official Video)

   

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