L'artista milanese Lorena Trapani ha deciso di omaggiare una delle più grandi band prog italiane, la Premiata Forneria Marconi, attraverso la tecnica disegno a penna acquerellato con alcol (foglio 20x30).
Progressive Rock&Metal ma anche un'ampia panoramica su Jazz, Blues, Folk, Hard&Heavy, Psichedelia, Avanguardia, Alternative, Post Punk, Dark Rock. Un blog sulle sfumature della Musica.
venerdì 1 aprile 2016
CONCERTI DEL MESE, Aprile 2016
Venerdì 1
·Fabio Zuffanti & Z-Fest Legend Club (Milano) ·The Watch a Roma ·Stereokimono a Roma ·Pere Ubu a Bologna ·Mirrormaze a Ornavasso (VB) ·PFM a Bolzano ·FixForb a Brescia Sabato 2 ·Delirium a Genova ·PFM a Belluno ·The Watch a Foligno (PG) ·The Whirlwind a Cavriglia (AR) ·Sycamore Age a S. Giovanni Lupatoto (VR) ·Get'em Out a Trofarello (TO) ·Slivovitz a Napoli Domenica 3 ·Arturo Stàlteri a Roma ·The Winstons a Marghera (VE) ·Clepsydra a S. Zenone d. Ezzelini (TV) ·Lingalad a Soncino (CR) Lunedì 4 ·Black Mountain a Torino ·The Winstons a Fontanafredda (PN) Martedì 5 ·Black Mountain a Bologna ·Roccaforte ad Alessandria ·The Winstons a Verona Mercoledì 6 ·The Winstons a Ravenna Giovedì 7 ·Heretic’s Dream a Napoli ·Claudio Simonetti's Goblin a Bologna ·The Winstons a Roma Venerdì 8 ·Bring Me The Horizon a Milano ·The Watch a Galzignano (PD) ·The Winstons a Prato ·Diraxy a Osnago (LC) ·Le Orme a Potenza ·Rêverie ad Agrate Brianza (MB) ·Eveline’s Dust a Vicopisano (PI) Sabato 9 ·Nathan+Fungus a Genova ·Syndone Casa di Alex (Milano) ·Spettri al Giardino Club di Lugagnano (VR) ·The Watch a Veruno (NO) ·C. Simonetti's Goblin a Giavera M. (TV) ·The Winstons al Bloom di Mezzago (MB) ·Le Orme a Paludi (CS) ·Rêverie a Mombello di Limbiate (MI) ·Cyrax a Palazzolo sull'Oglio (BS) Domenica 10 ·The Winstons a Pesaro ·Phoenix Again a Flero (BS) ·Osanna a Cesinali (AV) ·Venus’s Delight a Roma Lunedì 11 ·The Winstons ad Arezzo Martedì 12 ·The Winstons a Bologna Giovedì 14 ·Continuum a Bresso (MI) Venerdì 15 ·Le Orme+Alex Carpani a Soresina (CR) ·Continuum+Astrolabio a S. Giovanni Lupatolo (VR) Sabato 16 ·Conqueror a Santa Teresa di Riva (ME) ·Le Orme a Borgaro Torinese (TO) ·So Does Your Mother a Roma ·Soul Secret a Frattamaggiore (NA) ·Real Illusion a S. Giovanni Lupatolo (VR) ·Cirax a Busto Arsizio (VA) ·Prog Rock Festival a La Spezia ·Malus Antler a Bassano del Grappa (VI) ·Lino Capra Vaccina a Viterbo Domenica 17 ·Conqueror a Santa Teresa di Riva (ME) ·Malaavia a Mantova ·Neverdream a Guidonia Montecelio (Roma) ·Arturo Stàlteri a Roma ·Eveline’s Dust a Perugia Martedì 19 ·Roccaforte ad Alessandria Giovedì 21 ·Blood Ceremony a Ravenna ·Continuum a Cassano d'Adda (MI) ·Eveline's Dust a Milano Venerdì 22 ·Blood Ceremony al Legend Club (Milano) ·Moongarden+Feat. Esserelà al Club Il Giardino di Lugagnano (VR) ·Coscienza di Zeno+Ubi Maior a Zibido (MI) ·Arturo Stàlteri a Cagliari ·Karnataka a Roma ·Mad Fellaz a Quinto di Treviso (TV) ·Panzerballett a Peschiera del Garda (VR) ·Marble House a Bologna ·Undertull a Roma ·FixForb a Treviglio (BG) Sabato 23 ·Prog Nights a Cassano d'Adda (MI) ·Karnataka al Club Il Giardino di Lugagnano (VR) ·Alex Carpani a Mola di Bari (BA) ·Periferia Del Mondo a Roma ·SVM a Lunamatrona (VS) Domenica 24 ·Prog Nights a Cassano d'Adda (MI) ·Arturo Stàlteri a Cagliari ·Nathan a Savona ·Sintonia Distorta a Roma Lunedì 25 ·Ainur a Soncino (CR) Martedì 26 ·Steven Wilson a Trieste ·Le Orme a Roma ·Metadrive a Cerea (VR) Mercoledì 27 ·Steven Wilson a Firenze Giovedì 28 ·Liberae Phonocratia a Milano ·LizZard a Milano ·La Fabbrica dell’Assoluto a Roma Venerdì 29 ·Delirium+A. Barbazza Duo al Club Il Giardino di Lugagnano (VR) ·Unreal City a Castellanza (VA) ·Periferia Del Mondo a Bergamo ·LizZard a Roma ·Osanna a Cardito (NA) ·Dusk e-B@nd a Crema (CR) ·Eveline's Dust a Livorno Sabato 30 ·Deus Ex Machina+Methodica al Club Il Giardino di Lugagnano (VR) ·Periferia del Mondo+Court alla Casa di Alex di Milano ·Rêverie a Milano ·Napoli Centrale a Catania ·LizZard a Firenze ·Runaway Totem a Finale Emilia (MO) ·Sycamore Age a Prato ·Feat. Esserelà a Bologna ·La Villa Strangiato a Roma ·Sonata Islands Quartet a Trento | |
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domenica 27 marzo 2016
REAL ILLUSION, Impheria (2016)
Nati nel 2000 a Verona,
i Real Illusion raggiungono il traguardo del debut e una solidità di formazione
(Manuel Fabi alla voce, Luca Pegoraro alla chitarra, Stefano Negro alle
tastiere, Marco Beso alla batteria e Luigi Di Carlo al basso) che li ha portati
alla firma per l’Andromeda Relix, etichetta sempre più attenta alle realtà del
territorio veneto. L’hard & heavy di matrice classica si sposa con
un’attitudine ottantiana e con sprazzi di prog metal melodico che mostrano una
band già con una propria fisionomia, vintage nelle influenze che rimandano a
Deep Purple e Ronnie James Dio. Impheria è
un esordio già discretamente maturo, che nei testi affronta lo smarrimento e
l’insicurezza dell’uomo di oggi, già a partire dall’iniziale Real illusion, pregna delle atmosfere
tastieristiche di Negro e con la voce di Fabi da subito incisiva per
espressività e calore. Colpisce l’immediatezza di Master of the twilight, pezzo trainato da una valida melodia
cardine che ben si sposa con la matrice hard prog, così come interessante
risulta la tirata verve di Wandering.
Another day another stone è il
singolo promozionale, una riuscita ed emozionante ballata che ha tutte le carte
in regola per trainare l’album anche al di fuori del circuito metal in cui si
muove la band. Leggero calo con Out of my
life, un hard rock che forse avrebbe giovato di una minor prolissità,
mentre si torna su buoni livelli con Living
after death, pezzo che vive sulla passionalità espressa dalla voce di Fabi
e dall’ospite Jessica Passilongo. Gradevoli anche My faded angel e Burning,
trascinante song d’impatto tra Rainbow e Deep Purple, prima della conclusiva
title track, 10 minuti progressivi e con una coda finale strumentale davvero
interessante. Il gruppo ha sfornato un esordio avvincente, che seppur ha
qualche naturale calo mostra delle capacità interessanti che se affinate
potranno fare la differenza nel futuro prossimo del quintetto. (Luigi Cattaneo)
Another day another stone (Video)
martedì 22 marzo 2016
POSTO BLOCCO 19, Motivi di sempre (2014)
La prima formazione dei
Posto Blocco 19 risale addirittura al 1972 (allora si chiamavano Collettivo
Musicale Collecchiese), quando proponevano cover di Santana e Deep Purple e
avevano la Premiata Forneria Marconi come riferimento. Tra il 1975 e il 1976 la
band (che intanto ha adottato il nome attuale) inizia a scrivere proprie
composizioni pensando a gruppi come Kansas e Styx ma anche al prog italiano che
sta conoscendo gli ultimi anni di grazia. Ad inizio ’80 l’ensemble registra un
singolo (Lascia che ancora/E la musica va)
ma poi si scioglie e i soli Vittorio Savi e Raimondo Fantuzzi continuano
l’attività alternando periodi di collaborazione e militanza negli stessi
gruppi. Con il risveglio di un certo interesse per il progressive nel 2005, i
parmensi decidono di riformarsi arrivando nel 2014 al tanto agognato debut, Motivi di sempre, un album che rimanda
ovviamente alla stagione d’oro del progressive nostrano e che vede finalmente
il complesso avere una formazione stabile (Francesca Campagna alla voce,
Raimondo Fantuzzi alla chitarra e alla voce, Graziano De Palma alle tastiere, Massimo
Casaro al basso, Stefano Savi alle percussioni e Vittorio Savi alla batteria).
Una classicità che si assapora nella buonissima suite strumentale A un passo dal cielo e nelle splendide
melodie, lontane e soavi di L’ultima
acqua, epitaffio del disco che vede la partecipazione dell’immenso e sempre
lirico Bernardo Lanzetti. I Posto Blocco 19 si specchiano in trame volutamente
vintage, con umori sinfonici, tempi dispari, l’immancabile moog e un pensiero
costante per i mostri sacri del genere (la già citata Premiata ma anche il
Banco del Mutuo Soccorso), segno che il loro amore per i ’70 non è mai svanito.
Buone anche E la musica va,
soprattutto per i validi inserimenti dei synth, All’alba del giorno dopo, con la sua struttura maggiormente
progressiva e la bella voce di Francesca Campagna (ex Parma City Blues) e Scandendo il tempo, altro esempio di
quanto la band sia orientata verso certi suoni e certe armonie. I motivi per
ascoltare i Posto Blocco 19 sono sempre gli stessi, quelli che caratterizzano
questa musica immortale da più di 40 anni. (Luigi Cattaneo)
L'ultima acqua (Video)
mercoledì 16 marzo 2016
LOLA STONECRACKER, Doomsday Breakdown (2015)
Nati nel 2009, i Lola
Stonecracker propongono un micidiale e scoppiettante hard rock imparentato con
il grunge, un po’ come fatto negli anni da band come Creed e Alterbridge. Il
loro stile prevede quindi una buona carica dinamica sempre improntata su
melodie ariose e facilmente memorizzabili, con chorus immediati e un’adeguata
preparazione tecnica. Alex Fabbri (voce), Daw Dave (chitarra), Andrea Ferriani
(chitarra), Diego Quarantotto (basso) e Christian Cesari (batteria) propongono
un rock tirato, pieno di groove e accostabile a Brad e Saliva. Il gruppo ha
qualità e un background solido, una carica live evidente (basti ascoltare brani
come Jigsaw o Witchy Lady in cui fa la sua comparsa anche Pier Mazzini alle
tastiere, presenza a dire il vero abbastanza costante nel disco) che ha
permesso loro di andare in tour con Faster Pussycat, Gilby Clarke e John
Corabi. Questo primo lavoro è pieno di grandi canzoni, catchy e tirate al punto
giusto e oltre al bravo Mazzini va sottolineata la partecipazione di Roberto
Priori (Danger Zone) come chitarrista solista in Jekyll and Hyde e Mc Kenny’s
place e Ace Von Johnson (Faster Pussycat), anche lui alla chitarra in Using my tricks. Doomsday breakdown è un viaggio on the road che attraversa più di
20 anni di hard rock e street, a cavallo tra l’epopea d’oro dei Jon Bon Jovi e
dei Guns N’ Roses, per poi soffermarsi sul periodo di scoperta del grunge
storico e di quello più attuale, sempre tenendo a mente spontaneità ed
essenzialità. Ritmiche corpose, chitarra in primo piano, una voce calda ed
espressiva e i tappeti tastieristici fanno di questo debut un album
intelligente ed altamente godibile. Non mancano anche momenti più riflessivi ma
lungo l’oretta del disco i Lola Stonecracker dimostrano quanto sappiano essere
sanguigni e diretti. Esordio di spessore a tratti anche sorprendente per forza
e dinamismo. (Luigi Cattaneo)
Jigsaw (Official Video)
martedì 15 marzo 2016
AGHAST AFTERGLOW, Imaging (2015)
Attivi dal 2010, gli
Aghast Afterglow arrivano a Imaging consapevoli
del percorso sin qui svolto, una strada che li ha portati ad incorporare varie
influenze e a far emergere un range espressivo dove prevale il metal sinfonico,
reso qui maggiormente teatrale da un’evidente mood gotico, da aspetti melodici
molto sviluppati e da un feeling epico che imperversa nelle trame del disco. Il
progetto di Denny Di Motta (chitarra) e della brava Lisa Lee (voce) si avvale della collaborazione di Carmelo Tommasino al basso e di Giovanni Rizzo alla batteria e pare
indirizzato soprattutto per i fan di Epica e Nightwish, pur non mancando anche
qualche riferimento al progressive (con Mark Basile dei Dgm in Angels can’t love). Buone doti di
scrittura e di sintesi tra generi caratterizzano la musica dei salernitani già
da You’re killing me from inside,
emozionale attacco di gothic sinfonico che appare traccia ideale per aprire
l’album. Dopo la già citata e ottima Angels
can’t love arriva la gradevole Gaze
my sins e la dark song Stolen dreams (che mi ha ricordato qualcosa dei L'ame Immortelle).
L’intermezzo VIII.X anticipa l’interessante
When winter will come back, a cui
fanno seguito i sinfonismi affascinanti di There’s
no time e Stream of awareness.
L’unico brano cantato in italiano è la sentita Muto inconscio, che anticipa la conclusiva versione di Hot stuff di Donna Summer, segno che la band davvero ha un
background che tocca vari lidi, un aspetto che può riservare qualche ulteriore
sorpresa in futuro. (Luigi Cattaneo)
Stolen Dreams (Video)
sabato 12 marzo 2016
FATAL DESTINY, Palindromia (2016)
Esordio per i veronesi
Fatal Destiny, giovane band che con questo Palindromia
(uscito per la sempre più attiva Andromeda Relix) firma un debut che per
sonorità e atmosfere ricorda i primi passi di Dream Theater, Queensryche e
nostrani Eldritch. Progressive metal potente ma strutturato in modo da
privilegiare la forma canzone attraverso un’innata capacità di donare melodie e
chorus immediati. Palindromia è
quindi un disco obbligatorio per chi è cresciuto con un certo tipo di
hard&heavy e la band mi è apparsa da subito più rodata rispetto alla poca
esperienza sin qui maturata, sia per quanto riguarda il songwriting, sia per
gli intrecci strumentali, soprattutto nelle dinamiche tra Riccardo Castelletti
(chitarra) e lo special guest Alessandro Bertoni (tastiere), che per ritmiche
decisamente robuste firmate da Nicolò Dalla Valentina (batteria) e Filippo
Zamboni (basso). Buona anche la prova di Andrea Zamboni (voce), a proprio agio in
special modo nei registri alti ed emozionale al punto giusto. Dopo una breve
introduzione parte l’attacco di Beyond
dreams, ben impostata sui riff di Castelletti e i tappeti esemplari di
Bertoni, per poi proseguire con Leave me
here, trama sofisticata e brezza melodica su cui si inerpica il canto di
Zamboni. Segue il crescendo memorabile di The
gate of time, un hard prog articolato e coinvolgente e Feel alone, pezzo che mostra diverse anime della musica dei Fatal
Destiny. Si punta forte sull’aspetto melodico con Dear Amy, fresca e con una costruzione più lineare, prima del
finale di Human factory, tipicamente
progressiva e ancora convincente nel risultato finale. I 35 minuti di
Palindromia sono indubbiamente un buon inizio per una band che ha margini di
miglioramento e tutte le possibilità per crescere e maturare con la dovuta
calma, le doti ci sono tutte e il lavoro appena pubblicato è una validissima
testimonianza delle loro capacità artistiche. (Luigi Cattaneo)
Beyond dreams (Video)
mercoledì 9 marzo 2016
MAGNI ANIMI VIRI, Heroes Temporis World Edition (2015)
Dopo 10 anni
dall’edizione italiana, i Magni Animi Viri tornano sul mercato discografico con
Heroes Temporis World Edition,
cantato in inglese da Russell Allen (Symphony x, Adrenaline Mob), Amanda
Somerville (Kamelot, Epica, Avantasia) e Clive Rich (in veste di narratore).
Nel 2006 Giancarlo Trotta e Luca Contegiacomo (entrambi alle tastiere) diedero
vita a questa rock opera pensando di coniugare hard rock e musica classica, una
miscela epica in cui c’era spazio anche per una voce lirica. Gli anni trascorsi
e l’apprezzamento generale per quel disco hanno portato la formazione
salernitana a questa coraggiosa operazione e oltre ai già citati e
imprescindibili Allen e Somerville troviamo John Macaluso (già nella band di
Yngwie Malmsteen) alla batteria, il compianto Randy Coven (anche lui con
Malmsteen ma anche con Steve Vai) e Roberto D’aquino al basso, Marco Sfogli
(P.F.M., James LaBrie, NCCP) alla chitarra, Simone Gianlorenzi alla chitarra
acustica e la Bulgarian Symphony Orchestra. Heroes
Temporis è un concept sul viaggio di conoscenza e purificazione del
protagonista, un itinerario di consapevolezza della realtà come illusione.
L’album risulta potente e magniloquente (fondamentale l’utilizzo di una reale
orchestra), con il rock che incontra partiture classiche facendosi ora più
vicino a certe istanze progressive, ora diretto e riconducibile anche
all’A.O.R. , ma sempre con un gusto melodico eccelso. Allen e la Somerville
donano profondità e calore a brani già suadenti ed estremamente funzionali per
le loro splendide voci, con il primo che incanta come nella sua band madre e da
grande vocalist qual è si trova a suo agio anche in brani melodici e immediati
(Desertsoul), così come analogo
discorso si può fare per Amanda, intensa e struggente in più di un momento,
davvero molto lirica e coinvolgente. Bellissimi i duetti tra i due (Never again, Moon peace) ma ha colpire è anche la passionalità e l’espressività
insita in Sfogli, davvero un musicista di alto livello. Il gruppo sceglie
d’altronde di non soffermarsi troppo su intrecci strumentali astrusi ma di
privilegiare un approccio sinfonico che va di pari passo con la ricerca di una
forma canzone di impatto, ottimamente curata negli arrangiamenti e mai
scontata. D’altronde con ritmiche così solide, parti di chitarra estremamente
raffinate e partiture orchestrali perfettamente in linea con il concept, il
risultato non poteva essere che particolarmente godibile ed elegante. Mi preme
inoltre sottolineare come il ricavato delle vendite sarà devoluto all’associazione
Heroes Temporis For Autistic Children per il reparto ludico-diagnostico MerClin
di Campagna (SA). Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina www.heroestemporis.org
(Luigi Cattaneo)
lunedì 7 marzo 2016
QUARTETTO LUNATICO, Live at Cascina Roma (6/3/2016)
In collaborazione con
l’associazione Canone Inverso e la fondazione musicale Vincenzo Appiani di
Monza (una scuola nata nel 1932), si è svolto presso la sala concerti
“L.Previato” di Cascina Roma a San Donato Milanese il live del Quartetto
Lunatico (Laura Faoro al flauto traverso, Angelo Colletti al pianoforte,
Daniele Sala al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria). Il gruppo si
fonda animato da uno spirito eclettico che li porta a contaminare la loro
musica con colori jazz, classici e in piccola parte anche rock, un percorso
dove stimoli e suggestioni generano una realtà creativa e spontanea. La prima
parte dell’esibizione è stata caratterizzata da una suite per flauto e jazz
trio in cui la band ha sviscerato il proprio amore per le musiche di Claude
Bolling, mostrando grande gusto e un non indifferente approccio per partiture
raffinate. Bravissima la Faoro, una delle più interessanti flautiste italiane e
specializzata nel repertorio contemporaneo (da seguire anche il suo Eufonè
Trio), così come molto delicato ho trovato il tocco di Colletti, davvero
espressivo e preciso. Notevole la coppia ritmica, con Rebulla (autore del
recente Forced perspectives) e Sala
motore dinamico di un quartetto versatile e che ha mostrato già un bel
interplay tra le parti, pur avendo vita piuttosto breve. Nella seconda parte
l’ensemble ha esaminato con la propria personalità altre due pagine del
repertorio di Bolling (Espiegle e Jazzy) e una doppia rilettura di Astor
Piazzolla su arrangiamento di Colletti (Escualo
e Soledad). Il bis di Libertango conclude un pomeriggio
davvero di alto livello tecnico ed emotivo. (Luigi Cattaneo)
sabato 5 marzo 2016
CAPVTO, Supernova (2016)
Capvto è l’alter ego
elettronico di Valeria Caputo, compositrice eclettica che aveva esordito nel
2013 con Migratory birds. Da sempre
appassionata di nuove tecnologie al servizio di generi diversi tra loro, arriva
a conseguire il diploma di tecnico per le arti digitali nel 2001 e quello al
conservatorio di Bologna in musica elettronica nel 2011. Il nuovo Supernova è un album intriso di trip
pop, alternative rock ed elettronica e si avvale di musicisti in grado di dare
corpo all’immaginazione dell’autrice, tra cui mi preme sottolineare il lavoro
di Stefania Caputo e Tiziano Raspadori ai sax, Silvia Wakte alla chitarra e
Franco Naddei ai synth. Supernova in
realtà prende forma già durante le registrazioni del primo disco, con loop e
frammenti creati per Migratory birds
e utilizzati in questo come back. Energico e brillante nei suoni, si distingue
per un atteggiamento pop che vira su colori dark (gli episodi meglio riusciti)
ma anche su ritmiche ballabili (un po’ scontate nei risultati) e sussurri folk
(una strada interessante). Forma canzone e sperimentalismo tentano di andare a
braccetto con risultati non sempre all’altezza e rimane la sensazione di
trovarsi dinnanzi ad un’autrice che ha ancora margini di miglioramento vista la
sua capacità di incuriosire in più frangenti l’ascoltatore. Blooming apre le danze con un sospiro
elettropop delicato che forse poteva essere meglio articolato, elemento che
ritroviamo in Blindfolded, pezzo dark
raffinato, potente e dall’andatura più contorta, che mostra di quali doti di
scrittura sia in possesso la Caputo. Si torna ad una forma maggiormente legata
al pop con la piacevole Flower girl,
prima della strumentale The ocean in the
sky, traccia molto coinvolgente che mi ha ricordato alcune pagine di Brian
Eno e del nostro Franco Battiato. La lunga title track sale d’intensità con il
passare dei minuti, mostrando le varie anime di Valeria, mentre è un bel trip Scrambled eggs, uno dei pezzi meglio
concepiti tra i presenti. Living in a
cloud è il lato più lieve e malinconico della musica di Capvto, che poi
alza il ritmo con Looser e prova la
via della pura sperimentazione in The
river, episodio che però soffre dell’eccessiva prolissità (oltre 15 minuti
che offrono poche variazioni sul tema). Chiude il remix di It’s wrong, che non aggiunge nulla di significativo al platter.
L’album ha alcune idee folgoranti ma anche qualche caduta di tono che inficia
in parte una prova che probabilmente sarebbe potuta essere anche superiore. Supernova resta comunque un disco
gradevole e conferma Valeria Caputo come un’artista da seguire con cura. (Luigi
Cattaneo)
Blooming (Video)
giovedì 3 marzo 2016
FUNERAL MARMOORI, The deer woman (2016)
Dopo 4 anni di silenzio
(era il 2012 quando pubblicarono l’interessante Volume 1), tornano i Funeral Marmoori (Capitano alla voce e alla
chitarra, Annalisa al basso, Nadin al Farfisa e ai synth e Boss alla batteria)
con il nuovo e valido The deer woman.
Le sonorità non sono mutate durante questo periodo e il quartetto presenta
ancora un’affascinante miscela di doom, psichedelia vintage e heavy metal, un
turbinio di suoni in cui emerge l’amore per i Saint Vitus, i primi Death SS
(nell’album è presente anche un omaggio alla band di Steve Sylvester, la
storica Profanation), i Black Sabbath
e in parte per il progressive rock italiano dei ’70. Le ritmiche solide e di
matrice hard della coppia formata da Boss e Annalisa e i riff distorti di
Capitano defluiscono nei suoni caldi dell’organo, che dona distillati melodici
all’interno di un contesto pesante e volutamente greve. I fiorentini puntano
molto su brani carichi di tensione, elemento cardine che rimane costante per
buona parte del disco, fin dall’iniziale e lugubre title track colma di spezie
settantiane e fumi psichedelici. Boletus
Satanas ha elementi più vicini al doom, mentre Last sip incrocia l’hard rock di inizio ’70 con il dark prog,
ricordandomi il suono dei toscani Three Monks. Drunk in hell è uno dei pezzi maggiormente trascinanti e proietta
ancora l’attenzione del gruppo sui primi passi dell’heavy, in special modo per
il lavoro di Capitano e Nadin. Puro psych nella gradevolissima Hunter lies, così come convince la
conclusiva e lunga Petronica. Buon
ritorno per i Funeral Marmoori, davvero encomiabili nella loro proposta demodè
ma ancora efficace, segno che quando si hanno idee giuste come in questo caso
non c’è per forza bisogno di rivoluzionare il mercato discografico con delle
presunte novità stilistiche … (Luigi Cattaneo)
Petronica (Video)
martedì 1 marzo 2016
RONIN-UYUNI, Split_ep#1
Dall’esperienza dello
storico programma radiofonico Area 51 nasce una nuova label nel nome della
condivisione e la prima release ufficiale è uno split ep in edizione limitata
che riunisce Ronin e Uyuni alle prese con tre brani a testa più una traccia
suonata insieme. L’idea nasce per celebrare i dieci anni dello storico
programma radiofonico Area 51, in onda dal 2005 su Popolare Network e anche le
prossime uscite saranno analoghe per spirito, formato e collaborazione. Lo
split proposto risulta piuttosto intrigante, quasi del tutto strumentale e con
gli Uyuni piccola sorpresa dinnanzi ai più quotati colleghi. Il trio (Nicola
“Lompa” Lombardi alla chitarra, ai synth e alla voce, Inserirefloppino alle percussioni
e ai synth e Alice Berni al pianoforte, ai synth e alla voce), sia chiaro, non
è alle prime armi, ha già pubblicato 2 album e qui confermano le
caratteristiche del loro sound, soprattutto nei due strumentali Del colore della terra e Cardamomo, pezzi magnetici, un trip post
rock seducente e affascinante. Mentre ti
allontani è l’unico episodio cantato e convince in particolar modo per il
bel crescendo emotivo che contraddistingue la parte finale. La traccia
condivisa (Shared_track#1) ha
un’atmosfera notturna e arcana, riesce ad incantare grazie al peso di tutti i
musicisti coinvolti. I tre brani dei Ronin (Bruno Dorella alla chitarra,
Cristian Naldi alla chitarra, Diego Pasini al basso e Matteo Sideri alla
batteria) non si discostano da quanto fatto dal gruppo in tanti anni di
carriera e così scorrono fluide e dinamiche Studio
for a hit, con il fine lavoro di Dorella, On the road to Mandalay e Ashtral,
momenti come sempre ottimamente composti da una band coesa e compatta. Un
applauso va quindi fatto non solo alle due formazioni ma anche alla neonata
etichetta, che con questo brillante esordio ha già fatto capire quali saranno
obiettivi e risultati da ottenere nel futuro. (Luigi Cattaneo)
Shared_track#1 (Video)
CONCERTI DEL MESE, Marzo 2016
Mercoledì 2
·LA 1919 al Masada (Milano)
·Carl Palmer's ELP Legacy a Imola (BO)
Giovedì 3
·Symphony X+Myrath Alcatraz Milano
·FixForb a Ranica (BG)
Venerdì 4
·Duke a Padova
·Biglietto per l’Inferno a Lecco
·Court a Parma
·Clepsydra a Iesolo (VE)
·Serata Prog a Prato
Sabato 5
·Spettri+Biglietto per l'Inferno a Genova
·A. Carpani+The Watch: S. Giov. Pers.(BO)
·Dark Ages a Pontoglio (BS)
·Diraxy a Pioltello (MI)
·Carl Palmer's ELP Legacy a Monopoli (BA)
Domenica 6
·Goblin Rebirth a Roma
·Sezione Frenante a Mantova
·Quartetto Lunatico a San Donato Milanese ore 17.00
Lunedì 7
·Flower Flesh ad Albenga (SV)
Martedì 8
·Don Airey a Bologna
Mercoledì 9
·Alex Carpani alla Feltrinelli di Mestre ore 18.00
Giovedì 10
·PFM a Bologna
·Kingcrow+Votum a Milano
Venerdì 11
·Circus Maximus a Brescia
·Kingcrow+Votum a Roma
·Methodica a Bresso (MI)
·Diamanda Galás a Bologna
·Kerygmatic Project a Mantova
·Carl Palmer's ELP Legacy a Papozze (RO)
·Anacondia a Trottoir di Milano
·Ken Hensley a Pistoia
Sabato 12
·Circus Maximus a Roma
·La Fabbrica dell'Assoluto Casa di Alex (Milano)
·Kingcrow+Votum a Bologna
·Anyway+Dusk e-B@and a Settimo Tor. (TO)
·The Knife a Roma
·Kalisantrope+Diraxy Legend Milano
·Merry Go Round a Palaia (PI)
Domenica 13
·Circus Maximus a Genova
·Cherry Five a Roma
Mercoledì 16
·Feat. Esserelà a Bologna
Giovedì 17
·Dream Theater a Milano
·Diraxy a Milano
Venerdì 18
·Dream Theater a Milano
·Childhood's Dream a Lugagnano (VR)
·Mirrormaze a Ornavasso (VB)
·Heretic’s Dream a Roma
·La Fabbrica dell’Assoluto a Cagli (PU)
·Get'em Out a Pavia
·Fungus a Genova
·Clepsydra ad Avellino
·Il Babau & i Maledetti Cretini a Monza
·Napoli Centrale a Formia (LT)
·So Does Your Mother a Roma
Sabato 19
·Errata Corrige+Flower Flesh a Genova
·Dream Theater a Milano
·PFM a Legnano (MI)
·Unreal City+Kalisantrope a Zibido SG(MI)
·Lachesis a Merate (LC)
·FixForb a Chiari (BS)
·Clepsydra a Sessa Aurunca (CE)
·Le Orme a Mestre (VE)
·La Resa della Bestia a Bergamo
Domenica 20
·Fungus a Genova
·Dream Theater a Trieste
·Votum+Kingcrow a Milano
·Master Experience a Brescia
·Hypercolor a Forlì
Mercoledì 23
·Feat. Esserelà a Cesena
Giovedì 24
·Maybeshewill a Segrate (MI)
·Lachesis a Castegnato (BS)
·Démodé a Udine
·Diraxy a Milano
·Fungus a Pavia
Venerdì 25
·Heretic’s Dream a Napoli
·Semiramis a Roma
·Malaavia a Mantova
·Mirrormaze a Mornago (VA)
·Clepsydra a Treviso
Sabato 26
·Mirrormaze a Borgo Ticino (NO)
Lunedì 28
·Mad Fellaz a Zero Branco (TV)
Martedì 29
·Battles a Milano
Mercoledì 30
·Battles a Roma
·Pere Ubu a Padova
·Alex Carpani a Parma
Giovedì 31
·Battles a Roncade (TV)
·Liberae Phonocratia a Novara
·Pere Ubu a Roma
·Tavolazzi & De Vito a Santarcangelo (RN)
·LA 1919 al Masada (Milano)
·Carl Palmer's ELP Legacy a Imola (BO)
Giovedì 3
·Symphony X+Myrath Alcatraz Milano
·FixForb a Ranica (BG)
Venerdì 4
·Duke a Padova
·Biglietto per l’Inferno a Lecco
·Court a Parma
·Clepsydra a Iesolo (VE)
·Serata Prog a Prato
Sabato 5
·Spettri+Biglietto per l'Inferno a Genova
·A. Carpani+The Watch: S. Giov. Pers.(BO)
·Dark Ages a Pontoglio (BS)
·Diraxy a Pioltello (MI)
·Carl Palmer's ELP Legacy a Monopoli (BA)
Domenica 6
·Goblin Rebirth a Roma
·Sezione Frenante a Mantova
·Quartetto Lunatico a San Donato Milanese ore 17.00
Lunedì 7
·Flower Flesh ad Albenga (SV)
Martedì 8
·Don Airey a Bologna
Mercoledì 9
·Alex Carpani alla Feltrinelli di Mestre ore 18.00
Giovedì 10
·PFM a Bologna
·Kingcrow+Votum a Milano
Venerdì 11
·Circus Maximus a Brescia
·Kingcrow+Votum a Roma
·Methodica a Bresso (MI)
·Diamanda Galás a Bologna
·Kerygmatic Project a Mantova
·Carl Palmer's ELP Legacy a Papozze (RO)
·Anacondia a Trottoir di Milano
·Ken Hensley a Pistoia
Sabato 12
·Circus Maximus a Roma
·La Fabbrica dell'Assoluto Casa di Alex (Milano)
·Kingcrow+Votum a Bologna
·Anyway+Dusk e-B@and a Settimo Tor. (TO)
·The Knife a Roma
·Kalisantrope+Diraxy Legend Milano
·Merry Go Round a Palaia (PI)
Domenica 13
·Circus Maximus a Genova
·Cherry Five a Roma
Mercoledì 16
·Feat. Esserelà a Bologna
Giovedì 17
·Dream Theater a Milano
·Diraxy a Milano
Venerdì 18
·Dream Theater a Milano
·Childhood's Dream a Lugagnano (VR)
·Mirrormaze a Ornavasso (VB)
·Heretic’s Dream a Roma
·La Fabbrica dell’Assoluto a Cagli (PU)
·Get'em Out a Pavia
·Fungus a Genova
·Clepsydra ad Avellino
·Il Babau & i Maledetti Cretini a Monza
·Napoli Centrale a Formia (LT)
·So Does Your Mother a Roma
Sabato 19
·Errata Corrige+Flower Flesh a Genova
·Dream Theater a Milano
·PFM a Legnano (MI)
·Unreal City+Kalisantrope a Zibido SG(MI)
·Lachesis a Merate (LC)
·FixForb a Chiari (BS)
·Clepsydra a Sessa Aurunca (CE)
·Le Orme a Mestre (VE)
·La Resa della Bestia a Bergamo
Domenica 20
·Fungus a Genova
·Dream Theater a Trieste
·Votum+Kingcrow a Milano
·Master Experience a Brescia
·Hypercolor a Forlì
Mercoledì 23
·Feat. Esserelà a Cesena
Giovedì 24
·Maybeshewill a Segrate (MI)
·Lachesis a Castegnato (BS)
·Démodé a Udine
·Diraxy a Milano
·Fungus a Pavia
Venerdì 25
·Heretic’s Dream a Napoli
·Semiramis a Roma
·Malaavia a Mantova
·Mirrormaze a Mornago (VA)
·Clepsydra a Treviso
Sabato 26
·Mirrormaze a Borgo Ticino (NO)
Lunedì 28
·Mad Fellaz a Zero Branco (TV)
Martedì 29
·Battles a Milano
Mercoledì 30
·Battles a Roma
·Pere Ubu a Padova
·Alex Carpani a Parma
Giovedì 31
·Battles a Roncade (TV)
·Liberae Phonocratia a Novara
·Pere Ubu a Roma
·Tavolazzi & De Vito a Santarcangelo (RN)
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