giovedì 15 maggio 2025

DEEP AS OCEAN, Minefield (Singolo 2024)



I Deep As Ocean tornano a farsi sentire con il nuovo singolo Minefield, un'eruzione di metalcore rovente come lava. Apparenti momenti di tregua rivelano un fumo nero e sulfureo fatto di parole taglienti, che invade i polmoni e assorda i sensi: “I've been walking on / a minefield made of glass / All your lies were bombs / Placed inside my heart”.

Minefield racconta una condizione emotiva fragile e pericolosa, come camminare a piedi nudi su un campo minato fatto di vetro. Al centro del brano c’è il peso insopportabile di un tradimento, dove ogni bugia si trasforma in una bomba esplosa nel cuore. Il testo sprofonda nella sofferenza psicologica, nella confusione e nel loop infinito del dolore, restituendo l’incubo ciclico di chi vorrebbe fuggire ma resta in bilico, paralizzato dalla paura.
Metafore crude che mettono a nudo i danni di un amore tossico o di una relazione distruttiva.
Con Minefield, i Deep As Ocean continuano a spingersi al limite dei confini del metal moderno, tra devastazione sonora e catarsi emotiva.

Ascolta Minefield su Youtube qui https://youtu.be/hXgqlQySKR4?si=colNdoKd9o0iCBHe

Deep as Ocean (DaO) è una band metalcore di Monza, che unisce elementi di nu metal e metalcore melodico in un sound potente, emotivo e ricercato.

Il gruppo nasce nel 2016 per iniziativa dei fratelli Alberto (chitarra) e Riccardo Buttò (batteria). A loro si uniscono Matt Bonfanti (voce), Matteo Acquati (basso) e Andrea Fabro (seconda chitarra), formando la lineup attuale.

Il debutto discografico arriva con l’EP Lost Hopes | Broken Mirrors nel 2016.

Dopo i primi riscontri positivi, la band torna in studio alla fine del 2018 per lavorare a nuovi brani: dopo la pubblicazione di diversi singoli, a dicembre esce il primo album full-length, Crossing Parallels.

Nel 2020 DaO conquista nuovi ascoltatori grazie alla versione in 8D della ballad Black Rose, che ottiene ottimi risultati sulle piattaforme digitali. I successivi singoli rafforzano la notorietà del gruppo nella scena metalcore contemporanea e confluiscono nell’EP Chronicles pubblicato ad aprile 2022, un concept ispirato a poesie e tradizioni popolari che affrontano i temi della vita, della morte e dell’aldilà.

Durante il 2023, la band si dedica alla scrittura e registrazione di nuovi brani. I singoli Dark Place e Moonfall anticipano il nuovo corso musicale, culminato con l’uscita di Red Leaves e l’annuncio del secondo album in studio: Dance With Death. Il disco affronta il tema della fine — che si tratti di una relazione, di una fase della vita o dell’esistenza stessa. Il brano omonimo rappresenta metaforicamente una “danza con i propri demoni interiori”, intesa come momento necessario di crescita personale e auto-esplorazione.


IACOPO TEOLIS, The Moving Forest (2025)

 

Distribuito da Egea Music, The moving forest è l’esordio di Iacopo Teolis (tromba, flicorno), un disco profondo, ispirato, registrato insieme a Livia De Romanis (violoncello), Marco Taraddei (fagotto), Vittorio Solimene (pianoforte), Stefano Zambon (contrabbasso) e Luca Caruso (batteria). Teolis ha riversato nell’album lo studio e la passione verso il jazz, forte di un songwriting oculato ma anche di una certa libertà espressiva, dettata da un range di soluzioni ampie e suggestive. Un crescendo vibrante quello del sestetto, che parte dall’attacco di Ife e termina con la lunga Time lapse of climate change, ma lungo tutto l’arco del lavoro si estrapolano contenuti di rilievo, basti ascoltare la title track, Old man’s tales o She never promised a rose garden, momenti declinati con inventiva e gusto, ricerca della giusta melodia e una certa eleganza, dettati soprattutto da arrangiamenti ricchi ed elaborati, che fanno di The moving forest un primo passo corposo e di grande sostanza. (Luigi Cattaneo)

Love story (Video)



domenica 4 maggio 2025

DIEGO BANCHERO TRIO , Gathered lectures from a lifetime (2025)

 

Esordio da solista per Diego Banchero, bassista di Il Segno del Comando, che arriva a questo Gathered lectures from a lifetime forte di esperienza e maturità, raggiunta dopo cinque full con il gruppo madre, che hanno consacrato negli anni la band come una delle migliori del panorama progressivo italiano. Insieme a lui due altri nomi del gruppo ligure, Roberto Lucanato (chitarra, membro anche di Expiatoria, Toolbox Terror e Il ballo delle castagne, progetto condiviso con Banchero stesso) e Fernando Cherchi (batteria, anche lui nel progetto Il ballo delle castagne), un trio che si muove lungo coordinate che abbracciano il funky elettrico, la colonna sonora poliziottesca anni’70 e l’hard prog, in un crescendo strumentale gestito con perizia e dote esecutiva. L’enorme classe di Banchero, non solo tecnica ma anche compositiva, trova sfogo in un lavoro che meriterebbe una grande diffusione, visto anche il successo di una band come i Calibro 35, ma potremmo citare, anche se con le dovute differenze, Junkfood, Grimoon e Ronin, tutte realtà che fanno della spinta immaginifica l’asse su cui poggiare solide fondamenta. Risultano mastodontiche, inoltre, le prove di Lucanato e Cherchi, abilissimi nel supportare la scrittura di Diego, con una fluidità d’azione che contempla l’essere squadra, sviluppando un lavoro corale, in cui la somma delle parti garantisce il risultato finale e vale ben più del singolo. Macabro Suite, Vestale, Messaggero di Pietra e Polizei Blues sono solo alcuni dei momenti più interessanti e coinvolgenti di un debutto pieno di intuizioni e idee. (Luigi Cattaneo)  

Polizei Blues (Video)


    

sabato 3 maggio 2025

SAILOR FREE, Spiritual Revolution part three (2025)

 

Terza parte del concept Spiritual Revolution (la prima del 2012, la seconda del 2016) e terzo centro per la creatura di David Petrosino (voce, piano, tastiere, chitarra, basso), qui accompagnato da Stefano Barelli (chitarra), Stefano Toni (percussioni) e Alphonso Nini (basso), più una serie di importanti guest (tra cui Luca Calabrò e Stefano Falcone alla batteria, Stefano Ribeca al sax, al low whistle e allo shanai). 40 minuti di grande musica, tra rock progressivo e oscura psichedelia, una profondità di pensiero non comune, supportata da costruzioni intricate ma intrise di sinuose melodie, che fanno dell’album un’opera attuale e profondamente internazionale. La dote di passare con facilità da passaggi immaginifici ed evocativi, ad altri in odore di hard prog, sono la costante di un lavoro tecnicamente e concettualmente di ottimo livello, sviluppato con maestria in un chiaroscuro malinconico che si imprime con forza, basti ascoltare brani come Incognito, Gambling o Let me in, tra i più ispirati di un disco senza particolari barriere compositive, un crossover di suoni gestito con cura e consapevolezza da un ensemble allargato guidato con maestria da Petrosino, che in questo ritorno ha firmato alcune delle pagine più belle della sua discografia iniziata nel lontano 1992. (Luigi Cattaneo) 

All I need (Official Video)


  

venerdì 2 maggio 2025

ALBIREON, Effemeridi (2024)

 


Concepito in buona parte durante lunghe camminate sugli Appennini emiliani, Effemeridi è il nuovo lavoro del progetto Albireon (Carlo Baja Guarenti tastiere, Marta Bizzarri flauti, voce, strumenti classici, Davide Borghi voce, chitarra, basso, melodica, Stefano Romagnoli elettronica), un disco raffinatamente malinconico, introspettivo e delicato, elementi che spesso abbiamo ritrovato nell’arte della band. Una ricerca, quella compiuta dal gruppo, in cui dark, cantautorato e neo folk vanno di pari passo, una verve forse meno sperimentale rispetto al passato ma ugualmente affascinante, perché granitica è la costruzione di trame solide, robuste, ricche di particolari. Le oscure melodie di Petricore, le tenebre di Akela, la sofferta Eriche, il pathos di Arenaria, sono solo alcuni tra i migliori momenti di un ritorno suggestivo e inquieto. Al seguente link è possibile acquistare e ascoltare l'album https://totenschwan.bandcamp.com/album/tsr-141-effemeridi (Luigi Cattaneo)

giovedì 1 maggio 2025

AYN & MARLEN UND MARLEN, Voices Phenomena (2024)

 


Terzo disco per Ayn & Marlen Und Marlen dopo Exquisite black del 2017 e From the floor below del 2022, un lavoro, questo Voices Phenomena, uscito lo scorso anno tramite Toten Schwan Records. Christian Nicolao (chitarra, basso, batteria, voce, elettronica) e Simona Boglietti (voce, synth) continuano a esplorare con consapevolezza territori oscuri e foschi, tingendo il loro dark wave di una matrice sperimentale e ambient che accentua ancora di più la forza di un progetto che ha trovato una coesione d’insieme davvero solida. Voices Phenomena, come l’omonimo fenomeno di registrazione di voci e immagini di mondi altri che vengono impressi su supporti, nasce con l’intento di captare le voci degli abitanti di luoghi non tangibili ma a noi connessi, un modo per accedere alla conoscenza misterica, con l’arte del duo che diviene un tramite, affascinante e misterioso. Una spirale cupa, brumosa, che profuma di soundtrack, per quel suo carattere immaginifico, capace di raccontare con suggestioni che rimangono impresse passaggio dopo passaggio, lasciando nell’ascoltatore la sensazione di trovarsi dinnanzi a un lavoro che travalica il concetto stesso di musica. (Luigi Cattaneo)


mercoledì 30 aprile 2025

PINO SCOTTO, True Friend (singolo 2025)



Pino Scotto torna con il nuovo emozionante singolo True Friend: una ballad hard blues intensa e avvolgente, un brano dai colori caldi che suona come un abbraccio.

Scritto in un momento particolarmente difficile della sua vita, True Friend è un omaggio sincero a un amico vero, un legame fatto di lealtà e supporto incondizionato. Con il suo timbro unico, Pino Scotto celebra il valore di un’amicizia che resiste alle avversità, fondata su rispetto e condivisione: Everyday we fight against the same old windmills.
Anche il videoclip rafforza questo messaggio, raccontando come, anche da adulti, sia possibile vivere la purezza della fratellanza autentica, proprio come quando si era bambini. Come recita il testo: Your vision was so different and pure / now I see the light around you / …/ Then we got this thing called friendship / it's something helping us to grow.
Con True Friend, Pino Scotto trasforma un’esperienza personale in un messaggio universale, capace di toccare il cuore di chiunque abbia avuto la fortuna di incontrare un amico speciale.

Guarda il videoclip qui https://www.youtube.com/watch?v=imdbq-TWZ3g

Pino Scotto, carismatico e grintoso singer dalle marcate influenze blues, dotato di una voce profonda e graffiante, incarna da sempre la rappresentazione iconica del rocker nazionale.

La sua carriera inizia al termine degli anni ’70, quando incide il primo 45 giri con i Pulsar; dopo qualche tempo diviene frontman dei Vanadium, con cui realizza nove grandi album, l'ultimo nel 1995. Il suo primo album solista in lingua italiana Il Grido Disperato di Mille Bands è del 1992 e lo porta in tour con il suo Jam Roll Project.
Nel 1997 viene pubblicata la compilation Segnali di fuoco, accompagnata dall’omonimo libro Lo scotto da pagare e nel 2000 Guado. Nel 2003 torna sulle scene con i Fire Trails, un progetto creato assieme al chitarrista Steve Angarthal, con cui incide due nuovi album e da subito partono in tour aprendo il concerto dei Deep Purple a Milano. Già dall’inizio della sua storia con i Fire Trails, collabora con l’emittente televisiva Rock Tv che gli affida la conduzione del programma Database ancora in onda oggi su Plex.

Nel 2008 esce Datevi Fuoco, una raccolta dei migliori brani in italiano da solista riarrangiati e cantati con tanti special guest, che dà origine a un tour di oltre 150 concerti in tutta Italia. Buena Suerte, album di inediti del 2010, ospita artisti come Caparezza, i The Fire e Kee Marcello (ex Europe). Nel 2012 Pino Scotto pubblica il settimo album Codici Kappaò e devolve gli introiti del secondo CD dell'edizione speciale al progetto Rainbow, iniziativa a sostegno dei bambini meno fortunati. Dopo il cover album Vuoti di memoria (2014), nel 2018 esce Eye for an Eye, ottavo album di inediti in inglese. L’album del 2020 Dog Eat Dog ottiene un grande successo di pubblico e di critica.

Il ritorno post pandemia sui palchi di Pino avviene nel 2023 in duo acustico; questo gli fa ritrovare l'entusiasmo per cui riparte con un lungo tour con la sua band e pubblica un nuovo album, Live n’ Bad ,un progetto intenso e coinvolgente, che racchiude tutta la grinta e l’anima della sua musica.





lunedì 21 aprile 2025

ORBITLANE, Guidance (Singolo 2025)

Gli Orbitlane tornano con Guidance, il nuovo singolo in cui atmosfere eteree e delicate si fondono con esplosioni di pura intensità. Un brano dinamico che alterna momenti sospesi e vocalità clean evocative a sfuriate di screaming acido e growl profondo, tutto incorniciato da un midtempo post-metalcore che richiama le sonorità di Architects, Bad Omens e Sleep Token.


Guidance affronta il tema del valore personale e di come le relazioni possano aiutarci a riscoprirlo. Nei momenti in cui ci si sente sbagliati fino a detestarsi, quando non si riesce più a credere in nulla, quando la luce e la speranza sono smarrite e ci si lascia consumare dentro dalle bugie e dalla paura, allora c'è solo una strada da percorrere: Entrust your tears to the fire, for snakes come to feast on despair. The trail I sought begins in hell where guidance blossoms in our hands (Affida le tue lacrime al fuoco, perchè i serpenti si nutrono della tua disperazione. Il sentiero che cercavo inizia all'inferno, dove [la luce che ci] guida fiorisce nelle nostre mani). Quella luce arriva dal supporto di chi ci ama, che diventa fondamentale per rialzarci, ritrovare la speranza e non lasciarci divorare dall'oscurità.

Guarda il videoclip di “Guidance quihttps://www.youtube.com/watch?v=1FqwT6CmFpg&ab_channel=Orbitlane

Orbitlane è una band metalcore formata nel 2022 a Venezia da Ion Panta, Mattia Levorato e Davide Tonetto. Dopo rapidi aggiustamenti alla formazione ora includono Daniele Stefani al basso e Andrea Chinellato alla voce. A novembre 2024 hanno pubblicato con Sorry Mom il loro primo singolo, Vicious. Orbitlane incorporano riff pesanti, breakdown, ritmiche melodiche e una produzione pulita alla voce di Andrea Chinellato che alterna tra clean e screaming vocals.

A parte l'aspetto musicale, la band si muove secondo un mindset preciso: “Orbita attorno a cose brutte e succederanno cose brutte. Orbita attorno a cose belle e succederanno cose belle. Chiamalo destino, chiamalo karma, chiamalo il serpente che si morde la coda, chiamalo come vuoi. In ogni caso, le tue azioni hanno delle conseguenze. Rialza la testa e prenditi le tue responsabilità. In questo modo non ti perderai.”

GIUSEPPE VENEZIA, I've been waiting for you (2024)

 


Ottimo lavoro del contrabbassista Giuseppe Venezia, che con questo I’ve been waiting for you, registrato insieme a Fabrizio Bosso (tromba), Attilio Troiano (sax, flauto), Bruno Montrone (pianoforte) e Pasquale Fiore (batteria), firma uno dei dischi più interessanti e brillanti usciti tramite Gleam Records nel 2024. Il contrabbasso di Prelude to a message apre la strada a Messaggeri, finemente scritta da Venezia e con la sezione ritmica che sostiene le impennate dei fiati e l’accorato apporto di Montrone, un affiatamento che sconfina nella delicata title track, ricca di dolci melodie e raffinati interventi solistici. Song for Gerald aumenta il groove complessivo, complice anche l’interplay tra i fiati, davvero valido ed elaborato, mentre Just a line from the past, introdotta accuratamente da Montrone, è una suadente ballata che con grande eleganza ci porta verso il finale del disco, dapprima con Blue Bird, fresca e vibrante composizione, e poi con The shortest story, finale immaginifico di un’opera pregna di umori, dai risvolti filmici, con trame narranti che ricordano alcune soundtrack legate ai film di Pupi Avati. È possibile acquistare il disco al seguente link https://gleamrecords1.bandcamp.com/album/ive-been-waiting-for-you (Luigi Cattaneo)


martedì 15 aprile 2025

HAND ON HEART, Space (2024)

 


Avevamo già incontrato recentemente Gianluca Niccoli (voce, tastiere) e Alessandro Moschini (basso), duo che ha dato vita al progetto Coffee & Flowers (due album recensiti su queste pagine l’anno passato), ed è con curiosità che accolgo questo gruppo formato insieme a Christian Evans (chitarra) e Sergio Leonetti (batteria), quartetto nato nel 2017 sotto il monicker Hand on Heart. L’hard rock di questo debutto guarda a quello classico degli anni ’80, risultando sicuramente gradevole per tutta la sua durata anche se forse eccessivamente prevedibile, aspetto che inficia in parte la riuscita complessiva del prodotto. Manca un po' di mordente, di tensione, anche nella voce di Niccoli, qualche sussulto che smuova da una certa linearità di fondo, seppure non si può negare che la band abbia profuso impegno e dedizione, con risultati altalenanti ma che lasciano intendere come ci sia materia su cui lavorare. Idee apprezzabili sono certamente presenti, vanno però maggiormente elaborate per renderle più accattivanti, anche in virtù delle tante band underground che affollano il settore, con la conseguenza che per emergere, o almeno per farsi apprezzare nel circuito, ci vuole qualcosa di più concreto e profondo. L'album, al netto di questi difetti, rimane godibile e lascia presagire come ci possano essere interessanti sviluppi per il prossimo futuro. (Luigi Cattaneo)


lunedì 14 aprile 2025

AETHER, Trans-Neptunian Objects (2024)

 

Secondo lavoro per i milanesi Aether, eclettico quartetto formato da Andrea Ferrari (chitarra, tastiere), Andrea Grumelli (basso fretless), Andrea Serino (Fender Rhodes, tastiere) e Matteo Ravelli (batteria, elettronica), abile nel gravitare in una linea di confine tra psichedelia, jazz, soundtrack, ambient e progressive. Dopo l’omonimo del 2023, è ora la volta di Trans-Neptunian Objects, un omaggio alla fantascienza, passione comune ai membri della band, e ispirato ad autori come D. Adams e J.G. Ballard, passando per i titoli della collana Urania e i film di Christopher Nolan e Ridley Scott. L’album è permeato di atmosfere evocative in odore di ECM, senza dimenticare un certo progressive dallo spirito avant e R.I.O., aspetti che ritroviamo in brani come Neptune (che nasce dall’omonima composizione di Richie Beirach), Magrathea (che tocca territori post) e Saturn (venato di una malinconica anima elettronica). Nota a parte per la suite conclusiva, Sidus, lungo trip progressivo che ripropone temi e sound esplorati ammantandoli di jazz e ambient, un finale notevole che suggella un ritorno davvero molto suggestivo. (Luigi Cattaneo)

Magrathea (Video)



venerdì 11 aprile 2025

CRYSTAL BULLETS, Wild Animal (singolo 2024)




Wild Animal è il nuovo singolo dei Crystal Bullets, una band capace di fondere rock classico e heavy metal moderno in uno stile evocativo e personale.

Il brano esplora temi di libertà, solitudine e identità perduta, dipingendo immagini intense e profonde che catturano l’ascoltatore in un viaggio emotivo e viscerale.

Attraverso sonorità dure e una ritmica incalzante, il protagonista si paragona a un animale selvaggio, vagando su una strada buia alla ricerca di un significato. Il brano esprime una battaglia interiore: la lotta per l’indipendenza, che tuttavia lascia dietro di sé una scia di alienazione e indifferenza. I ritornelli ripetitivi e carichi di energia amplificano il senso di disagio e forza, incarnando l'essenza di chi si sente fuori posto, ma al tempo stesso invincibile.

Nati nel 2022 a Colle Val d'Elsa, la "città del cristallo" che ha ispirato il loro nome, i Crystal Bullets si compongono di chitarra ritmica, chitarra solista, basso, batteria, tastiera e voce. Con testi che esplorano libertà e introspezione attraverso immagini visionarie, la band ha debuttato nell’aprile 2023 con il singolo Warriors of Life, affermandosi rapidamente nella scena rock emergente.

Nel 2023 sono stati finalisti a Sanremo Rock, mentre nel 2024 hanno calcato il palco del Summer in Hell, un evento underground toscano, consolidando la loro presenza live. Con Wild Animal i Crystal Bullets aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, confermando la loro capacità di emozionare con un rock autentico e potente.



SENSE OF URGENCY, Sense of Urgency (2024)

 


Nato nel 2018, il progetto Sense of Urgency (Roberto De Maria voce, chitarra, Andrea Meo batteria, pianoforte, Andrea Scipioni chitarra, Loris Romeo basso) da subito si contraddistingue per un crossover di generi, tra parti thrash metal, elementi prog e virate metalcore, aspetti che sono la base di partenza di questo primo omonimo ep. La breve durata permette comunque di tracciare un iniziale bilancio sul percorso sin qui intrapreso, con la band che mostra un approccio piuttosto variegato, con frangenti in odore di djent e altri maggiormente ragionati, così come le parti vocali alternano growl e pulito, in quello che potremmo definire un primo passo con tanta carne al fuoco, interessante ma anche da gestire con maggiore fluidità nelle prossime uscite discografiche. Il disco è acquistabile al seguente indirizzo https://senseofurgency.bandcamp.com/album/sense-of-urgency-2 (Luigi Cattaneo)


martedì 8 aprile 2025

TANZ AKADEMIE, Hullabaloo (2024)

 


Debutto fresco e interessante per i Tanz Akademie, sestetto piemontese che con Hullabaloo (edito da Overdub Recordings) si muove sulla linea di confine tra post punk e alternative rock, mostrando una scrittura che esalta il groove insito nella proposta, calato perfettamente all’interno di strutture per nulla banali. Coordinate che si venano di dark sound, pur muovendosi con agilità in un contesto fatto di melodie che si insinuano sottopelle ascolto dopo ascolto, basti prendere in esame brani come The ghost, Special town o Venice. Francesco Nada (sax, chitarra), Luca Assisi (chitarra), Matteo Boglietti (corno francese), Giovanni Lo Vano (voce, chitarra), Matteo Cicolin (batteria) e Michele Reggio (basso) definiscono con personalità un esordio variopinto, curioso proprio per il suo stralunato svolgimento, altalenante nella forma e nella sostanza ma estremamente affascinante. (Luigi Cattaneo)

sabato 5 aprile 2025

MISHA CHYLKOVA, Dancing the same dance (2024)

Interessante esordio per Misha Chylkova, londinese trapiantata a Milano ma che dall’Inghilterra porta con sé l’esperienza all’interno della scena anti-folk, in bella compagnia di artisti come The Ankward Silences e Extradition Order. Dopo alcuni singoli pubblicati tra il 2021 e il 2022, è ora la volta di Dancing the same dance (uscito tramite Gare Du Nord Records), dove Misha (che si divide tra voce, chitarra, synth, e-bow, steeldrum, autoharp e harmonium) viene accompagnata da Darren Hayman (basso, piano, chitarra, fisarmonica), Ian Button (batteria) e Jon Clayton (organo Philicorda). Indie folk e dream pop vanno a braccetto in questo elegante esordio, solo all’apparenza di semplice lettura, perché gli sviluppi di brani come Love. Or., The loop, Sparrows o la title track mostrano una certa cura e attenzione per il dettaglio, oltre che una complessità strutturale non scontata. Un insieme di composizioni molto personali, che guardano al mondo di Low, Angel Olson e Black Heart Procession, influenze centrifugate dal background di un’artista che giunge al debutto già con una propria maturità. (Luigi Cattaneo)

The loop (Video)




EGO DIVIDED, Fearless Reason (Singolo 2024)



Nel mondo di oggi, una delle paure più diffuse è il timore del giudizio altrui, soprattutto quando ci si espone attraverso l’arte. Come reagirà il pubblico? È questa la domanda che spesso frena chi sogna di esprimersi. Con il loro nuovo brano Fearless Reason, gli Ego Divided sfidano queste insicurezze, invitando a superare critiche e scoraggiamenti. Solo quando lasceremo andare le paure, dicono, potremo davvero vivere appieno il nostro viaggio. Musicalmente, il brano è una scarica di energia pura: riff affilati come lame si intrecciano su una base ritmica imponente e travolgente, mentre la voce spazia con maestria tra melodie pulite, growl profondi e scream intensi. Il risultato è un pezzo di melodic death/thrash che colpisce e conquista, perfetto per chi cerca emozioni forti e zero monotonia. Con Fearless Reason, gli Ego Divided non offrono solo musica, ma anche ispirazione. Un invito a essere autentici, coraggiosi e... inarrestabili.

Ascolta Fearless Reason su Spotify - YouTube - Apple Music - Deezer - Amazon

Il progetto nasce nel 2005 da Massimo Masi e Alberto Zimone, le chitarre della band. La prima idea era di fare un death metal classico a cui si aggiunsero influenze progressive. Nel 2010 la band, ancora strumentale, viene battezzata Ego Divided. Nel 2012 il vocalist Mauro Tagliavia si unisce al progetto e da quel momento si inizia a lavorare sui testi dei brani. Nel 2014 gli Ego Divided iniziano a registrare, ma basso e batteria lasciano la band forzando l'interruzione delle registrazioni fino al 2018, quando subentrano Elio Lao alla batteria e Alessio Lopes al basso. Con questa formazione gli Ego Divided registrano il loro primo album, che viene pubblicato nel 2024 sulle principali piattaforme di streaming. Dal mese di novembre 2024, Elio Lao non fa più parte della band e la line up attuale è composta da Mauro Tagliavia (voce), Alessio Lopes (basso), Massimo Masi (chitarra) e Alberto Zimone (chitarra).

mercoledì 2 aprile 2025

COWARDS, God Hates Cowards (2025)

 

Attivi dal 2019, i Cowards tornano con l’attuale God Hates Cowards (per Bloody Sound) a guardare a quel mondo noise, post punk e shoegaze che li ha contraddistinti sin dagli esordi, risultando decisamente abrasivi e pesanti, complice anche la tragedia che ha portato via nel 2021 Peppe Carella, batterista della prima ora. Giulia Tanoni (voce, basso, chitarra), Luca Piccini (voce, chitarra, basso) e il nuovo arrivato Michele Prosperi (batteria, ex Jesus Franco & The Drogas), tracimano rabbia e oscurità, grazie ad un sound crudo ma anche pregno di idee melodiche, una catarsi profonda attuata da una band ferita ma desiderosa di rialzarsi. Un viaggio fatto di sensazioni e umori, che stordiscono in Barefoot walking in head, cercano una strada per liberarsi da un presente di angoscia, come avviene in 3020 e Scream!, dove si cerca la fuga dai propri demoni. I nove brani presenti non concedono sosta, mettono a nudo sentimenti che fanno male, raccontati attraverso una narrazione che richiama anche gruppi storici come Sonic Youth, Pixies e Dinosaur Jr., che ritroviamo nell’iniziale I hate you, ma pure nella maggiormente ragionata Storm. L’oscuro post punk di Dystopian city e la malinconia di About a friend sono altri esempi di un album sì rabbioso ma anche incredibilmente ipnotico. (Luigi Cattaneo)

Full Album 


 

martedì 1 aprile 2025

FEARYTALES, Vento divino (2024)

 

Uscito nel 2024 per Underground Symphony, Vento divino è il nuovo lavoro dei Fearytales (Marco Vicenza basso, Marco Chiariglione voce, Paolo Tabacchetti chitarra, Costantino Perin batteria), band di cui avevamo già parlato per l’ottimo debut MMXXII del 2022. L’impressione di trovarci dinnanzi ad una band davvero molto interessante viene confermata da questo ritorno, un crossover di hard & heavy, thrash metal e progressive, seppure declinato con la loro personalità, un’attitudine che pervade l’intera opera, che si caratterizza per le sue tonalità scure e brumose, merito anche di testi nero pece (sia in inglese che in italiano), perfettamente declamati da Chiariglione, istrionico sia nelle parti pulite che in quelle in growl. Il gruppo mostra di avere il giusto piglio sin dalle iniziali La ginestra e LightBlind, perfette per introdurre nel clima dell’album, prima della monumentale title track e del pathos di RoXXXanne, emozionale nel suo sviluppo complessivo. Si torna su territori più grevi con In tinta caligine, vengono tratteggiati con mano sicura scenari immaginifici in La luminosa notte dell’anima, mentre le conclusive Come inside e AdventComes rappresentano il perfetto epitaffio di un disco che meriterebbe davvero più attenzione da parte di addetti ai lavori e semplici ascoltatori vista la qualità elargita dal quartetto piemontese. (Luigi Cattaneo)

LightBlind (Video)






venerdì 28 marzo 2025

PSEUDO PROTO POST, Altri Oltre (2024)


 

Ci eravamo già occupati da queste pagine dei due album a nome Ovunque, usciti tra il 2018 e il 2022, ed è un piacere ritrovare Federico Gioacchino Uccellani, chitarrista di quel progetto, qui impegnato insieme a Francesco Mengoni al basso e Francesco Spogli alla batteria, sotto il monicker Pseudo Proto Post. Altri Oltre riprende quel crossover strumentale fatto di alternative e progressive, imbevendolo di funky e in parte garage rock, una direzione che ben si sposa con le intuizioni del trio, che suona in piena libertà creativa, denotando groove e intensità per tutta la durata dell’album. Gli umbri mostrano una certa coesione sin dalle iniziali battute di Traversata, che fa il paio con l’altro singolo scelto per presentare il disco, Materiale rituale, brani suggestivi e immaginifici, così come non sono da meno pezzi come Il principiante o I 12 apostrofi, dove si percepisce, netta, la voglia di suonare senza incanalarsi in un genere solo, seguendo il flusso emotivo che deriva dal proporre qualcosa per cui si è fortemente coinvolti. Un esordio fresco e corposo, godibile ma che va assorbito lentamente, perché le sfumature ci sono e solo una certa attenzione verso il prodotto permette di estrapolare con cura le diverse sfaccettature presenti. (Luigi Cattaneo)  

martedì 25 marzo 2025

ASTRAL DELIVERANCE, Sundial (singolo 2025)



Gli Astral Deliverance presentano il singolo Sundial: un brano di prog metal con voce femminile, adatto agli amanti di Pain of Salvation e Leprous.

Sundial dà voce a una paura universale: rimanere immobili mentre il tempo scorre inarrestabile e sentirsi esclusi dal fluire del mondo. Il protagonista del brano, simbolo di chiunque si trovi intrappolato in questa condizione, è sospeso in un limbo senza luce e senza tempo, dove ogni riferimento svanisce. La meridiana, privata del sole, perde la sua funzione, lasciandolo prigioniero di un'eterna incertezza.
Ogni tentativo di avanzare viene soffocato da un’ombra interiore che insinua dubbi, insicurezze e solitudine. È la voce della paura, quella che paralizza e sussurra di non essere abbastanza forti, capaci o meritevoli di proseguire. Le atmosfere cupe e la tensione crescente del brano trasformano questa lotta silenziosa in musica: un momento in cui il passato pesa come una catena e il futuro si dissolve nel buio.
Ma non sempre si trova il coraggio di affrontare i propri demoni. A volte, si sceglie di sfuggirli restando immobili, avvolti nell'illusione di un rifugio sicuro. Come recita il testo:
"Grant me one more step / 'cause I can barely stand / I'm on the edge of shattered dreams / we're just guilty in frailty and fears / as our ship sinks in waves."

Ascolta Sundial su Youtube qui https://www.youtube.com/watch?v=VsHDqd7wsxk&ab_channel=AstralDeliverance-Topic

Gli Astral Deliverance sono un progetto progressive metal, originario della scena musicale di

Roma. Fondata nel 2016 da Lorenzo Natali, Tommaso Zazzaretti, Luca Crestini ed Emanuele

Greco, la band si è avventurata in un percorso di esplorazione musicale, affrontando diversi cambi

di formazione, ma lavorando costantemente per definire un sound unico.

Nel 2019, la band ha debuttato con l’ EP di esordio, Somewhere Nowhere caratterizzato da

sonorità a metà tra il progressive metal e il progressive rock.

La loro ricerca artistica prosegue culminando nel 2023 con Atonement, primo album della band,

con un sound moderno che strizza l’occhio alla scena metal più recente e soprattutto segnato

dall’introduzione della nuova frontwoman Giulia Pasqualini.


sabato 22 marzo 2025

DANIELE MAMMARELLA, Wild universe (2024)

 

Terzo album uscito tramite Music Force per Daniele Mammarella, grandissimo chitarrista acustico di cui abbiamo già parlato per le precedenti pubblicazioni. Il pescarese con Wild universe allarga leggermente il suo range espressivo, all’interno di un lavoro tanto breve, mezz’ora circa, quanto soave ed elegante. C’è anche la novità di un brano cantato, Wake up (Early in the morning), opener ben riuscita del lavoro, ma in generale il fingerstyle dell’abruzzese profuma di delicato e raffinato folk, come si evince dall’immaginifica Silent fields, dove troviamo il violino di Mario Sehtl o The meadow, in coppia con Christian Mascetta, impegnato al bouzuki irlandese. La grande tecnica di Mammarella non appesantisce per niente un album godibile in toto, scorrevole e in contemporanea estremamente affascinante. (Luigi Cattaneo)

The meadow (Video)



martedì 18 marzo 2025

ALESSANDRO DI LIBERTO, Punti di vista (2024)

 

Uscito sul finire di gennaio, Punti di vista è il nuovo album di Alessandro Di Liberto, ottimo pianista qui accompagnato da Laura J Marras (sax), Sebastiano Dessanay (contrabbasso) e Roberto Migoni (batteria). L’autore ci porta con mano sicura nella sua Sardegna, declinando la bellezza di quei luoghi tramite il linguaggio del jazz, elegante e raffinato, con le melodie del piano e del synth pad che incontrano i soli davvero suggestivi della Marras, il tutto sostenuto da ritmiche corpose e decisamente solide. Un’isola che è un tutt’uno con gli elementi naturali che la contraddistinguono, raccontata con autorevolezza da Di Liberto, che si dimostra in possesso di una scrittura matura ed elegante, in un’opera ricca di sentimento e intuizioni, che fa dell’intensità uno dei suoi aspetti di forza (basti ascoltare L’orologio del tempo, Spiaggia di riso o L’isola dei giganti). Il quartetto esplora questo particolare territorio mescolando suoni in piena libertà creativa, un lavoro d’equipe in cui emerge la sorprendente voce lirica del sax, tra Coltrane, Shorter e Nelson. Per chi segue le produzioni targate Gleam Records, eccellenza nostrana, Punti di vista uno di quei dischi da non lasciarsi sfuggire. (Luigi Cattaneo)

L'isola dei giganti (Video)



lunedì 17 marzo 2025

MASSIMILIANO ROLFF "MAGIA", le 3 date di fine marzo

 


venerdì 14 marzo 2025

LUCA CALABRESE, I Shin Den Shin (2024)

 


Nuovo album per Luca Calabrese, trombettista attivo da inizio anni ’80, membro degli svedesi Isildurs Bane, oltre che al lavoro con gente del calibro di Cecil Taylor, Peter Hammill, Richard Barbieri e Nexus (giusto per fare qualche nome). I Shin Den Shin, edito da Moonjune Records, vede Calabrese, accompagnato da Nguyên Lê (chitarra elettrica), Markus Reuter (Touch guitar, soundscapes), Mark Wingfield (chitarra elettrica) e Alexander Dowerk (Touch guitar), muoversi lungo la linea di confine tra ambient, jazz e progressive. Il titolo riprende un concetto nipponico tipico della filosofia orientale, che descrive una forma di comunicazione che trascende la parola, basandosi su empatia e sentimenti condivisi, con l’idea che emozioni e pensieri possano essere compresi senza la necessità di una comunicazione verbale esplicita. Ed è quello che avviene tra il disco e l’ascoltatore, catapultato in una dimensione onirica fatta di sussurri, di pennate atmosferiche, di una magia che diviene esplorazione della materia. Calabrese guida un ensemble notevole, che architetta soluzioni immaginifiche suadenti, non lontane da alcune produzioni di Jon Hassell, un vero trip emozionale che trova nelle lunghe Dissolution, Appointment with the truth e Heart to Heart gli apici di un’opera davvero molto interessante. (Luigi Cattaneo)

giovedì 13 marzo 2025

GERARDO DEL MONTE, Step by Step Live in Studio (2024)

 

Ottimo resoconto live per Gerardo Del Monte, dotato pianista qui accompagnato da Giuseppe Di Pasqua al basso e Sergio Mazzini alla batteria. Step by Step Live in Studio, edito da Filibusta, è un ponte tra passato e futuro del musicista, tra brani noti e altri del tutto inediti, tra jazz, classica e piccole spinte jazz rock. La presenza in studio del pubblico conferisce maggior calore ad un album che mette in mostra la versatilità del trio, che pesca da Garbata casualità del Thieves and Poets Project del pianista, da un lavoro in solitaria di Del Monte del 2023 (con alcuni brani riscritti per il gruppo) e propone anche composizioni per un disco che verrà pubblicato nel 2026. È un piacere quindi riscoprire in questa versione brani come Change e For you, oltre che ascoltare Another turn e Trickete Trackete, novità di spessore di un’artista pieno di gradevoli intuizioni, che con questo live mette il sigillo su una prima parte di produzione già ampiamente significativa. (Luigi Cattaneo)

Another turn (Video)



martedì 11 marzo 2025

LUCA & THE TAUTOLOGISTS, Poetry in the mean-time (2025)

 


Dopo aver parlato da queste pagine, qualche settimana fa, dell’ep Suddenly last summer The complete Nitön Lab Session, oggi ci soffermiamo sul secondo full di Luca & The Tautologists, Poetry in the mean-time, uscito a gennaio 2025. Luca Crippa (voce, chitarre), si muove con sicurezza coadiuvato da Paolo Roscio (basso) e Deneb Bucella (batteria), all’interno di un contesto che oscilla tra alternative folk, cantautorato americano e rock, suonato con spirito e grande conoscenza, aspetti già emersi, a dire il vero, nelle precedenti release. Ci si trova così coinvolti in vibranti sezioni elettriche e corpose ballate, espresse con gusto e passione da musicisti navigati ed esperti, che sanno come tessere trame sia delicate che robuste, come nel caso di Tall buildings shapes, Our magic wand o Costa brava. L’intero disco, ispirato da una foto d’epoca su un incidente durante le riprese del film The creature of the black lagoon, è un susseguirsi di brani godibili, intrisi di amore e passione per suoni che sanno coniugare passato e presente, tradizione e attualità, fondendo umori e pulsioni in un crossover affascinante e senza tempo. (Luigi Cattaneo)


martedì 4 marzo 2025

SEMIRAMIS, La fine non esiste (2024)

 

Ritornano in pista i Semiramis, storico gruppo del progressive rock italiano, che nel 1973 diede alle stampe Dedicato a Frazz, disco divenuto nel tempo vero e proprio culto della scena nazionale (e non solo), anche per la presenza di Michele Zarrillo, che successivamente avrà una fortunata carriera da solista. Paolo Faenza, batterista storico della formazione, già nel 2013 riforma la band, ma ci vogliono dieci anni per trovare la line up definitiva (oltre a Faenza abbiamo Ivo Mileto al basso, Emanuele Barco alla chitarra elettrica, Marco Palma alla chitarra acustica, Giovanni Barco alla voce e Daniele Sorrenti alle tastiere) e arrivare a incidere La fine non esiste, edito da BTF. Un nuovo capitolo fortemente in linea con il rock dei ’70, tra arrangiamenti ricchi e curati al dettaglio, strutture intricate ma piene di vivaci melodie e frangenti strumentali di notevole caratura, aspetti che colorano il progressive dei romani, imbevuto anche di hard e jazz, elementi che allargano i confini in cui si muove il sestetto. Un sound ad ampio respiro, che guarda giustamente al passato ma non ne rimane imprigionato, basti ascoltare le trame di In quel secondo regno (in cui troviamo la voce narrante di Giampiero Artegiani, chitarrista e tastierista della prima formazione, che ha curato anche il testo), Cacciatore di ansie o Tenda rossa. Vediamo ora se Faenza riuscirà a dare continuità al progetto o se La fine non esiste rappresenta la conclusione di un percorso iniziato più di 50 anni fa. (Luigi Cattaneo)

In quel secondo regno (Video)



domenica 2 marzo 2025

Valentina Scheldhofen Ciardelli-Anaïs Drago-Riccardo Angelo Strano, Shake your duty (2024)

 

Ispirato dall’arte irriverente di Frank Zappa, il trio formato da Valentina Scheldhofen Ciardelli (contrabbasso, voce), Anaïs Drago (violino, voce) e Riccardo Angelo Strano (voce) ha dato vita con Shake your duty (dedicato proprio al genio di Baltimora) ad un disco personale e provocatorio. Tra pezzi del musicista americano, composizioni originali e brani di musica classica, si sviluppa un album che si allontana con forza dal mondo accademico per presentare una propria visione dell’arte, che tende al superamento di certi confini imposti, tanto da poter incuriosire sicuramente gli aficionados di Zappa ma anche coloro che non disdegnano le aperture R.I.O. di un certo progressive. La partenza affidata a Ammore, brutto figlio de pottana di Alessandro Scarlatti (tra i più importanti compositori italiani tra il ‘600 e il ‘700), mostra il piglio cameristico del trio, Sofa N.2 di Zappa ha invece un’atmosfera vicina ai Lieder di Schubert, mentre la Ciardelli, con il suo arrangiamento, omaggia in Sinfonia for cello and continuo in F major il quarto movimento della sonata in Fa maggiore per violoncello e continuo di Pergolesi. Difficile lectu è un canone satirico di Mozart, Zappa torna in Planet of the baritone woman, dove splende il versatile lavoro del controtenore Strano, prima della conclusiva Pox on you for a fop, corale a 3 voci a cappella di Henry Purcell (compositore inglese di fine ‘600), finale che conferma il tono dissacrante di tutta l’opera. (Luigi Cattaneo)

Sofa N.2 (Video)